Relazione e comunicazione

 

Programmazione Neuro Linguistica

 

Autore: Gian Carlo Manzoni


PNL è l’abbreviazione di PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA, in inglese NLP (NEUROLINGUISTIC PROGRAMMING) ed è una disciplina che si occupa di studiare gli schemi comportamentali (programmi) messi in atto, ai fini della comunicazione, da ogni essere umano. Richard Bandler (matematico e terapeuta) e John Grinder (filosofo e linguista), verso la fine degli anni '60, ne sono stati i fondatori in California, a Santa Cruz. Alcuni famosi psicologi e terapeuti ne furono gli ispiratori: Fritz Perls creatore della terapia della Gestalt, la terapista familiare Virginia Satir e Milton Erickson, ipnoterapeuta. Ma anche altri autori, fra cui Noam Chomsky, esperto in grammatica trasformazionale, hanno dato il loro contributo a questa disciplina. Nel corso dei sette anni successivi al loro primo incontro Bandler e Grinder hanno studiato, e continuato a studiare e a modellare, la comunicazione umana attraverso vari esempi e modelli di comportamento (anche i modelli dei terapisti citati), pubblicando poi i loro primi libri nel 1975 e 1976. La PNL si è estesa ed “evoluta” da allora, ma fondamentalmente le sue basi rimangono sempre quelle e sono estremamente importanti. La PNL studia la comunicazione e la relazione sotto l’aspetto neurolinguistico, riguardante l’elaborazione delle percezioni nel sistema nervoso centrale e, d’altro lato, l’espressione (verbale e non) dello stato interiore che si viene così formando. È, in buona sostanza, una neuroscienza che indaga i diversi livelli di comportamento e di comunicazione interpersonali caratteristici del genere umano, per l’individuazione delle strategie e dei processi alla base dei comportamenti, delle attività di pensiero e delle emozioni. Le domande a cui cerca di rispondere sono: Come si crea e si struttura l’esperienza delle persone? Cosa accade in una certa interazione interpersonale? Quali sono i comportamenti più efficaci? Come comunichiamo? La PNL osserva il comportamento del nostro interlocutore e ne rileva gli schemi, o sequenze comportamentali, che lo caratterizzano. Interpreta quindi gli elementi significativi del modo di esprimersi di chi ci sta di fronte. È un insieme di tecniche psicologiche pratiche per studiare e migliorare la comunicazione umana. Come ogni tecnica, però, non ha nessuna importanza se non serve a comunicare una profonda empatia con il nostro interlocutore e una considerazione positiva incondizionata: è questo il meccanismo del cambiamento, vero e profondo, che occorre tenere sempre in considerazione. La PNL si propone in primo luogo di classificare il modo di comunicare preferenziale del nostro interlocutore: visivo, uditivo, cinestesico (con quest’ultimo termine ci si riferisce alle sensazioni non visive e non uditive e quindi a quelle olfattive, tattili e gustative, oltre alle sensazioni interiori). Quindi ne studia le modalità e schemi di comportamento (programmi), migliorandone l’efficienza e l’efficacia. In tale visione, la PNL opera per aiutare a sviluppare nuovi e più creativi modelli comunicativi. Ogni nostro comportamento è infatti legato al nostro modo specifico di rapportarci alla realtà che dipende a sua volta dai nostri quadri di riferimento (esperienze personali soggettive e oggettive). Talvolta sono proprio questi quadri che, oltre a condizionarci, sono anche limitanti o limitativi e spesso ci bloccano nel raggiungimento dei nostri obiettivi. Questi quadri sono mappe e non rappresentano il reale territorio in cui viviamo, lavoriamo e amiamo (anche se da un certo punto di vista per noi sono estremamente reali e veri semplicemente per il fatto che li viviamo); sono quadri di riferimento che rappresentano un modo personale di interpretare la realtà e l’esperienza o, nello specifico, un particolare livello della nostra comunicazione con il mondo esterno e con gli altri. La comunicazione avviene sempre su più livelli, e tutti i livelli sono collegati. L'opera della PNL, in tale contesto, appare un'opera di comunicazione rivolta principalmente ad aumentare la consapevolezza e rendere possibile alla persona di essere cosciente di questi differenti livelli della comunicazione, strutturando in maniera differente la sua comunicazione interna e migliorandola sia dal punto di vista personale che professionale. Fine principale di ogni “programmatore neurolinguista” sincero e coerente, con sè stesso e con gli altri, è allora quello di incontrare l’altro, il suo interlocutore, collega, amico, cliente, nel suo modello del mondo, accostarsi alla sua realtà, accettandola ed utilizzandola nel migliore dei modi, per le finalità positive che l’altro si prefigge. Questa è la vera influenza, la vera capacità di persuasione che molte scuole, anche di PNL, hanno poi dimenticato. La PNL, sotto questo punto di vista, può allora essere definita come "l'arte di comunicare nella corretta maniera" cioè l'arte di comunicare efficacemente con l’altro in modo da avvicinarsi sempre più ai propri obiettivi legandoli a quelli dell’altro. In questo senso è un processo di vera comunicazione.

 

Gian Carlo Manzoni. Ingegnere e formatore, counselor aziendale, orientatore familiare ed esperto in Ipnosi Ericksoniana. Trainer di PNL certificato presso la NLP University di Robert Dilts in Santa Cruz (USA). Membro della Global NLP Training and Consulting Community. Partner di consultant e responsabile dell’area manageriale. Si occupa di strategie di comunicazione, marketing dei media digitali, e gestione delle risorse umane, e lavora con alcune delle più grandi aziende italiane e straniere come formatore e consulente sui temi della comunicazione e formazione. Docente di “Pianificazione di Marketing” nel Master “Business Strategy & Competitive Technologies” presso l’Università degli studi di Bergamo.

 
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