Benessere e cambiamento in azienda

 

Nodi Stagionali

 

Autore: Loris De Martin

 

È da sempre che l’uomo, per trovare un senso al proprio esistere e rispondere alle fondamentali domande della vita, stabilisce un rapporto e una relazione con l’ambiente in cui vive, con li micro e macro cosmo al quale appartiene.
Da questa ricerca, da questa relazione sono nati sistemi di cura che valorizzano le energie presenti nella natura e la gestione dei comportamenti che per ogni individuo è conveniente adottare al fine di potenziare la propria salute e il proprio benessere.
In questo senso è importante considerare che siamo inseriti in una stagionalità e, ricordando ciò che disse L.Borne (1786. 1837): “Niente è duraturo come il mutamento…” , dobbiamo osservare che nel corso dell’anno ci sono stagioni che cambiano, un clima che continua a mutare e, di conseguenza, è richiesto un adattamento dell’individuo relativamente all’ambiente esterno.
Proprio ricordando Borne, noi non possiamo pensare che il nostro comportamento e le nostre abitudini rimangano inalterate in ogni stagione dell’anno.
Troviamo invece, ad esempio, gli stessi cibi in ogni stagione, possiamo spostarci con rapidità alternando repentinamente i climi e gli stessi ambienti in cui lavoriamo e viviamo sono in grado di mantenersi inalterati indipendentemente da ciò che la natura e l’ambiente sta proponendo.
Sicuramente tutto ciò comporta anche dei vantaggi, ma ci rendiamo conto che spesso esistono dei periodi dell’anno nei quali sentiamo difficoltà, rallentamento delle nostre prestazioni, diminuzione della nostra capacità produttiva e di performance. È come se in certi periodi ci fossero dei NODI STAGIONALI che rallentano e compromettono salute, benessere e la nostra capacità di “funzionare bene”.


Se pensiamo inoltre al sofisticato meccanismo dello stress, che sicuramente racchiude in sè potenziali positivi, ma che se usato indiscriminatamente abbassa le difese immunitarie e può far scatenare nei periodi critici dell’anno, prevalentemente primavera e autunno, squilibri energetici che pongono le basi alle malattie stagionali e al conseguente calo di performance professionali e personali; anche nella vita privata e di relazione può essere compromesso il nostro benessere.


Ogni essere umano è uno straordinario connubio di caratteristiche fisiche e psichiche che lo differenziano dai suoi simili rendendolo unico. Ognuno di noi possiede gli stessi organi e gli stessi apparati che funzionano però diversamente da una persona all'altra in base alla diversa struttura fisica. Questa struttura è l'evoluzione del codice genetico, il DNA, trasmesso dai genitori ed è impossibile cambiarla.
La funzionalità di un organo o lo sviluppo di un apparato sono gli stimolatori o gli inibitori delle caratteristiche fisiche e di certi atteggiamenti o comportamenti. Un certo apparato che lavora in eccesso, ad esempio, produce delle caratteristiche visibili sul corpo ed influenzerà gioco-forza il comportamento dell'individuo.
Già più di duemila anni fa lo studioso Ippocrate, padre della medicina moderna, aveva notato che alle differenze fisiche somatiche degli uomini si associavano diverse predisposizioni funzionali con conseguenti patologie. Proseguendo i suoi studi, notò che queste differenze si potevano accomunare in quattro grandi gruppi, secondo il funzionamento dei fluidi corporei che lui chiamò "umori".
La medicina moderna ha confermato la sua tesi e spiegato che queste funzioni sono svolte dagli ormoni e dagli organi che li secernono, provocando differenze fisiologiche tra un essere e l'altro.
Per ognuno di questi gruppi, che hanno in sè un proprio caratteristico terreno di base, una costituzionalità, ci sono importanti indicazioni sia sul piano alimentare motorio che comportamentale; è come se per ognuno di noi esistesse una regola generale da seguire che potenzia il nostro stato generale di salute e benessere.


Ampliando l’osservazione sulla relazione tra l’uomo e l’ambiente, inteso anche in un senso più ampio legato a tutto l’anno con l’energia caratteristica di ogni mese che governa la natura e il corpo, troveremo sistemi di cura e potenziamento della salute e del benessere che stabiliscono per ogni mese l’appartenenza di un nostro organo, con le sue funzioni specifiche, cibi importanti da assumere e altri da evitare.


In questa sede ci limiteremo a descrivere la relazione organo-periodo.

 

GENNAIO: Polmoni. In natura la linfa ritorna a scorrere, a rianimare i rami spogli; per analogia, anche l’albero respiratorio ha bisogno di attenzioni che lo nutrano e lo proteggano.


FEBBRAIO: Rene-Sangue-Vene. La tendenza, in questo mese, è al ristagno di tutti i liquidi del corpo. Possono manifestarsi disturbi del ciclo mestruale, della pressione, difficoltà digestive e problemi circolatori.


MARZO: Fegato-Colecisti-Capelli. Fegato e colecisti, in questo mese, sono sottoposti a maggior carico di lavoro perché, soprattutto il fegato, svolge una imponente attività trasformativa di tipo metabolico. Anche i capelli si rinnovano ed è importante prendersene cura.


APRILE: Cervello. Nasce la coscienza, il mondo dell’alto del sottile, è l’esplosione della primavera, dei germogli. L’esplosione della natura si accompagna alla creatività per l’uomo. Il cervello è l’organo che va rinforzato durante questo mese perché maggiormente sensibile.


MAGGIO: Pelle. Tutta la natura pulsa, le piante ormai hanno completamente germogliato e spuntano i primi fiori. Nell’organismo è di fondamentale importanza sostenere il fegato nella sua attività catabolica (smaltimento delle scorie); se quest’organo non svolge appieno le sue funzioni la pelle ne risente per accumulo di tossine.


GIUGNO: Sistema nervoso. È il mese delle messi, in cui la natura si distende in tutta la sua pienezza. In questo momento dell’anno il sistema nervoso è particolarmente sollecitato. Possono anche ricomparire stanchezza e disturbi digestivi.


LUGLIO: Liquidi del corpo. È il mese più caldo dell’anno. Il sole è allo Zenit. Il corpo, come la natura, soffre la siccità. È importante non sottovalutare disturbi apparentemente banali come la debolezza, secchezza cutanea, pesantezza agli arti inferiori, bruciore agli occhi.


AGOSTO: Intestino. È un mese caldo e umido allo stesso tempo. La terra si prepara all’autunno ed anche il corpo. L’intestino può arrivare, dopo l’estate, affaticato e con alterazioni della flora batterica.


SETTEMBRE: Sangue. Le piogge di agosto hanno stemperato la calura e si gode dell’ultimo sole prima del solstizio. Il sangue è in primo piano, deve essere “ripulito” da scorie e residui affinché possa nutrire adeguatamente tessuti e cellule.


OTTOBRE: Organi genitali femminili. È il mese in cui la terra necessita di essere nutrita, rigenerata per prepararsi all’inverno. Analogamente anche l’utero, la “terra” del corpo femminile, richiede una particolare attenzione.


NOVEMBRE: Ghiandole endocrine. Arrivano i primi freddi, gli alberi perdono le foglie e appaiono come ombre. La natura si ritira e muore ma, contemporaneamente, si prepara alla vita che nascerà sottoterra nei mesi successivi. Nel nostro corpo le ghiandole endocrine: ipofisi, tiroide, surreni, testicoli sono sottoposte ad un superlavoro. Questo perché gli ormoni che secernono sono i principali lavoratori del metabolismo (metabolismo=cambiamento) ed in questo mese raggiungono il più alto livello di concentrazione.


DICEMBRE: Reni. Il freddo ha portato neve e gelo sui campi, ma sotto la terra indurita la natura continua la sua gestazione. Il seme riposa e si prepara a germinare nei mesi successivi. Nel corpo l’energia si concentra nei reni: dopo aver filtrato, purificato e separato i liquidi del corpo, ne estraggono i principi rigeneranti che saranno poi veicolati a tutto il corpo.


Come detto, ovviamente, ci sono tutta una serie di indicazioni pratiche da seguire, sia da un punto di vista alimentare, sia  comportamentale che motorio.
Questo significa gestire i momenti e i periodi di crisi, i NODI STAGIONALI, potenziando e valorizzando le risorse di ogni individuo e conseguentemente dell’organizzazione a cui appartiene: in effetti, come detto all’inizio, osservando con una visione sistemica la realtà, macrocosmicamente, ogni organizzazione, ogni azienda che produce beni o servizi, è composta dagli individui che ci lavorano, è come se costituissero le cellule e  gli organi di un più grande organismo.

 

Loris De Martin. Naturopata e Trainer in PNL è esperto e formatore in area Benessere Produttivo e Gestione dello Stress. Si occupa di organizzazione di eventi culturali e di sviluppo della produttività in ambito aziendale. È professore a contratto in “Tecniche corporee e di Equilibrio Psicofisico per Musicisti” nei Conservatori Musicali Italiani.

 
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Argomenti trattati in questo volume:
(1) flessibilità e cambiamento in azienda
(2) benessere produttivo© e organizzativo
(3) strumenti per incrementare la produttività
(4) aumentare il benessere attraverso l'igiene posturale
(5) trasformare lo stress in tensione positiva
(6) trasformare i momenti critici lavorativi in opportunità
(7) indicazioni operative di benessere produttivo in azienda
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