Potenziare la propria professionalità

 

Gestione del tempo

 

Trainer: Raffaele Malorgio


Il tic tac dell’orologio, quando si è in silenzio in una stanza, scandisce il trascorrere del tempo e ci favorisce la percezione che tutto è in movimento. Ciò che “è” in un secondo diventa “era”. Tutto passa e si trasforma. Anche il ricorso ciclico delle stagioni non è mai uguale da stagione a stagione e da un anno all’altro. Tutto muta.
L’uomo vive il tempo e vive nel tempo. Il tempo può essere nostro alleato o nostro nemico a seconda della “percezione soggettiva” che ne abbiamo e di come in realtà “lo utilizziamo”. Insomma, esistono delle componenti che possono dilatare o comprimere la dimensione “tempo” procurandoci tranquillità o ansia.
Del “tempo” abbiamo capito molte proprietà grazie a Galileo Galilei ed alla Scienza che ci ha portato ad elaborare gli orologi atomici, i quali, obbedendo al teorema di Wigner, misurano quantità infinitesimali di tempo.
Da secoli il concetto di “TEMPO” ha affascinato e solleticato le menti di filosofi, pensatori, poeti ed artisti.
Nei secoli sono stati inventati diversi tipi di calendario al fine di circoscrivere il ritmo della vita quotidiana. Alcuni di essi, come quello sviluppato nella Roma Pagana, finì per diventare uno strumento di potere a beneficio di pochi con un numero di giorni record, per tutte le epoche e civiltà, ossia 445 giorni.
Poi è accaduto qualcosa di unico. Nasce, muore e rinasce un UOMO. È rinato la seconda domenica dopo il plenilunio che segue l’equinozio di Primavera.
È così che nel 1582 fu redatto il calendario denominato Gregoriano ma che in realtà fu inventato da un abate venuto dal Caucaso, abile astronomo e matematico, “Dionisio il Piccolo” (Dionysus exiguus), il quale aveva una concezione mistica del tempo. Egli elaborò il suo calendario molto tempo prima della nascita di Galileo Galilei e, quindi, della nascita delle teorie scientifiche sul tempo. Dionysus spinse i credenti a sincronizzare la data del calendario con l’equinozio di primavera (equinozio legato alla nascita di Cristo). Da questa concezione mistica del tempo nasce il calendario a noi familiare (con 365 giorni l’anno + un giorno ogni 4 anni e – tre giorni ogni 4 secoli) che ha varcato le frontiere del terzo millennio.
Da ciò ne consegue che sono legate tra loro sia la sfera Trascendente, che identifica l’esistenza di una Divinità esterna all’Universo, sia la sfera Immanente la quale si basa sulle “cause” che fanno parte del nostro stesso Universo, identificate con la Divinità o le forze che agiscono nell’Universo come aspetti del Sacro. Da ciò ne consegue che il Tempo ha due componenti: una legata alla dimensione mistica che ispirò Dionysus exiguus ed un’altra componente legata alla sua natura scientifica che ha come esponente Galileo Galilei.
I bambini in tenera età iniziano a chiedere ai propri genitori una marea di “perchè”. Perchè il sole fa la luce? Perchè l’acqua ci bagna? Perchè il cielo è azzurro? Di che cosa sono fatte le nuvole?…..ecc. A tutte queste domande si può dare una risposta con l’ausilio della scienza. Ad altre domande come ad esempio: “Perché esiste l’Universo?”, “Come è nato l’Universo?”, “Perché sono al mondo?”…ecc. si possono dare delle risposte che vanno al di là della scienza.
Tutto ciò evidenzia la complementarietà delle due teorie: Trascendente ed Immanente.


Ma il concetto di “tempo” non deve essere letto solo in termini di tempo misurabile e tempo psicologico. Esiste anche un tempo della vita, un tempo delle possibilità e delle decisioni..
Il tempo inteso come “tempo dell’uomo” che supera i propri limiti mentali per andare oltre quella schiavitù di abitudini consolidate che frenano l’evoluzione ed il cambiamento.
Avere il coraggio e la forza di scegliere per vivere nel “qui e ora”.
Tommaso d’Aquino lega il concetto del tempo alla questione dell’essere. Egli sostiene che le creature che vivono nella dimensione della mutabilità e del moto sono nel tempo, in quanto successione di “potenza” e “atto”.
Tutto si evolve e tutto è in costante movimento. L’orbita della terra, ad esempio, non è mai nella stessa zona di spazio dov’era l’anno precedente a causa del fatto che siamo legati gravitazionalmente al sole che ci trascina con sè. Ed il sole è trascinato, a sua volta, dalla galassia che si muove nello spazio intergalattico. Dopo un anno siamo 20 miliardi di km distanti dalla zona di spazio cosmico in cui eravamo l’anno precedente.
Anche per l’uomo esiste l’evoluzione che è rappresentata dal cambiamento. Evolversi significa cambiare abitudini spesso errate.
Acquisirne di nuove ed ampliare il bagaglio delle proprie competenze favorisce lo sviluppo alla predisposizione di un nuovo atteggiamento mentale al fine di operare un comportamento più consapevole e partecipativo.
Evolversi significa cambiare.
Vero è che il cambiamento non avviene da un giorno all’altro. Bisogna sviluppare competenze, comprendere regole ma soprattutto nuovi modi di pensare il proprio “essere” al fine di seguire percorsi di crescita finalizzati al cambiamento. Tutto ciò in linea con i propri valori e con il progetto di essere maggiormente performanti nel raggiungimento di obiettivi aziendali e personali.
La didattica on line è lo start up all’acquisizione di conoscenza. Ad essa deve seguire un percorso fisiologico in aula con il fine di facilitare quel processo teso al miglioramento del proprio bagaglio personale e culturale.

 

Raffaele Malorgio. Laurea in Sociologia. È professore di Sociologia Generale presso l'Università degli Studi di Milano. Con esperienza in aziende ospedaliere, è esperto di comunicazione assertiva e non verbale, ascolto attivo, mobbing e disagio lavorativo, autostima, con particolare attenzione alle problematiche socio-organizzative e di cambiamento in ambito aziendale, sanitario e ospedaliero. È coautore del volume "Relazione e Comunicazione efficace", edizioni FAG.

 


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Argomenti trattati in questo volume:
(1) Potenziare i talenti
(2) Un viaggio di cambiamento
(3) Sviluppare al vitalità
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Prefazione di Giorgio D'Amore (Presidente Giovani Imprenditori Assolombarda).

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