Creatività e sviluppo personale

 

Flessibilità e Cambiamento

 

Autore: Gian Carlo Manzoni


Più cambiano, più le cose rimangono le stesse: suona un vecchio adagio. Lo diceva allo stesso modo il principe di Salina nel romanzo “Il gattopardo” di Tomasi di Lampedusa: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Nonostante vecchi adagi che paradossalmente affermano che non si cambia mai, l’argomento trattato è di forte attualità, in quanto nella sua semplicità mostra la difficoltà del cambiamento (quello “vero”, dove le cose cambiano realmente) e mette in evidenza cosa sta accadendo nel mercato e a settori che stanno cambiando radicalmente.
Di teorie sul cambiamento ce ne sono a bizzeffe. Il minimo comune denominatore è che il cambiamento costa: fatica, energia, sforzi, costanza, ecc. Il cambiamento è sinonimo di crisi nel senso più etimologico del termine. La parola latina "crisis" deriva dal greco "krisis" che vuol dire appunto: scelta, decisione, derivato dal verbo "krino" io decido, io separo, io discrimino, io giudico, da cui derivano anche critico, critica, criterio, ecc. Ippocrate parlava riguardo le malattie di un “effetto di scollinamento” in meglio o in peggio. Ognuno affronta i propri momenti di cambiamento, di scollinamento, di crisi nella vita: sono momenti in cui siamo costretti a prendere una decisione per aprirsi ad nuovo equilibrio.
Il cambiamento può essere volontario o involontario (lo stesso vale per la situazione esterna che forza il cambiamento), ha una durata temporale, una direzione (esito) e una portata (intensità): all’interno di queste variabili viviamo il cambiamento.
Una buona analisi dell’assetto organizzativo permette all’azienda di affrontare al meglio il cambiamento (nell’ottica della riprogettazione organizzativa basata sulla trasformazione dell’attuale assetto aziendale in funzione delle modifiche strutturali del settore), oppure formulando scelte opportune anche in base alle competenze distintive necessarie. La stessa cosa accade e può accadere a livello personale.
Cosa occorre dunque per cambiare? Cosa occorre per cambiare bene?
Capire il cambiamento. In questa frase c’è tutto. Si parla continuamente di cambiamento. Ma non è facile capire che cosa cambia davvero e quali cambiamenti sono efficaci. Secondo la Teoria del Caos, le cose che chiamiamo “caos” non sono per niente caotiche, ma seguono leggi che non sempre riusciamo a definire; la “complessità” è in realtà semplice, ma il nostro modo di pensare la fa sembrare complicata.
Partiamo quindi dal nostro modo di pensare, di vedere e di affrontare il cambiamento per individuare qualche consiglio per seguire meglio la “giusta rotta”. Talvolta vediamo “mostri” dove non ci sono e vogliamo mettere a posto cose che in realtà "stanno bene" lì dove sono. Insomma commettiamo errori e molti di loro partono da errate percezioni, credenze, ecc. Facciamo poche analisi delle soluzioni che abbiamo adottato: servivano veramente? Abbiamo poche guide pratiche al cambiamento. Alla fine ci abbandoniamo all’intuizione, ma cos'è l'intuizione?
Nel cambiamento è necessaria una certa flessibilità (forse la migliore risposta e intuizione al cambiamento), derivante da un buon sviluppo di competenze e processi di cambiamento nelle organizzazioni (se guardiamo l’azienda) e naturalmente a livello individuale (se guardiamo noi stessi). Per avere flessibilità può servire l’ascolto del cambiamento e la creazione di circoli d’ascolto interni all’azienda, che possono essere favorevoli. La flessibilità deve poi diventare competenza distintiva individuale e aziendale.
A livello personale è opportuno pensare in positivo al cambiamento, ossia definendolo come una parte del proprio sviluppo personale, di momento per generare rapporti nuovi, viverlo con senso d’avventura, integrarlo nel quotidiano a poco a poco e viverlo con sfida e con passione. Detto così è semplice: basta non fare gli struzzi che, secondo la leggenda, nascondono la testa nella sabbia tutte le volte che ciò che li circonda non piace. Per alzare la testa e guardare in alto occorre molta forza interiore dato che abbiamo a che fare con le nostre emozioni, con il nostro stato d’ansia, qualunque esso sia.
Le emozioni hanno effetti anche sulla nostra salute ed esiste una precisa relazione tra pensieri e sentimenti di un individuo e il suo stato di salute. Ciascuno di noi ha aspirazioni diverse e affronta il cambiamento in maniera diversa. È importante quindi affrontare la vita e il cambiamento in termini positivi, saggiando la propria energia d’adattamento, nel preciso istante in cui siamo chiamati a cambiare, con sana intelligenza, coraggio e speranza.

 

Gian Carlo Manzoni. Ingegnere e formatore, counselor aziendale, orientatore familiare ed esperto in Ipnosi Ericksoniana. Trainer di PNL certificato presso la NLP University di Robert Dilts in Santa Cruz (USA). È Membro  della Global NLP Training and Consulting Community. È partner di consultant e responsabile dell’area manageriale. Si occupa di strategie di comunicazione, marketing dei media digitali, e gestione delle risorse umane, e lavora con alcune delle più grandi aziende italiane e straniere come formatore e consulente sui temi della comunicazione e formazione. È docente di “Pianificazione di Marketing” nel Master “Business Strategy & Competitive Technologies” presso l’Università degli studi di Bergamo.

 


Approfondimenti - Libro di riferimento

copertina libro

Benessere e cambiamento in azienda
Argomenti trattati in questo volume:
(1) Curiosamente creativi
(2) Dimostrare creatività
(3) Sensazioni creative
(4) Cambiare creativamente
(5) Creativa mente
(6) Corpo creativo
(7) Sistemi creativi

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