Percorsi in Benessere Produttivo®


Il Benessere Produttivo


In un sistema sociale e produttivo, dove il patto di produzione tra società ed economia si è spezzato, emerge la necessità di valorizzare aspetti individuali e collettivi che contribuiscano a mantenere e difendere il benessere raggiunto. Il lavoro ed il denaro non sono più in grado di essere elementi di scambio con il tempo, risorsa preziosa e “territorio” di qualità della vita.


Sin dal 2003, su questo tema, si sono sviluppati convegni sul Benessere Produttivo®. Ancora adesso proponiamo interventi mirati in azienda, master brevi e master internazionali legati a questo tema.


Il tema e l'approccio al Benessere Produttivo®  è nato dalla condivisione di un nuovo approccio “al lavorare” che coniugasse assieme le risposte ai bisogni materiali e produttivi con quelli intellettuali e “spirituali”, concependo la vita dell’individuo nel complesso della sua totalità. Il Benessere Produttivo®  è inteso come “produttore” di benessere sociale, fuso con la responsabilità sociale delle imprese che tutelano anche la comunità dei lavoratori e migliorano allo stesso tempo l’efficienza e la fiducia, interna ed esterna.


Il Benessere Produttivo® propone un salto di paradigma che rinnovi completamente gli approcci in azienda: il clima che si respira è essenziale, l'energia che si instaura tra i colleghi negli uffici è determinante!


Recenti indagini riportano che dal punto di vista del lavoratore “un ambiente eccellente è caratterizzato dalla fiducia nei dirigenti, dall'orgoglio per le proprie mansioni e dall'accordo tra colleghi".


Un buon clima di lavoro è il frutto quindi del rapporto che i manager instaurano con i collaboratori!


Un salto di paradigma che si contrappone all'approccio “Tayloristico” generatore di malessere, dove la svalutazione del singolo, del suo ruolo e funzione, il mancato riconoscimento dei meriti, uno stile di gestione autoritario e non autorevole, sono elementi che scatenano conflittualità, malessere psicosomatico aumento dei turn over e calo della produzione.


Come in ogni organismo complesso, azienda, comunità o corpo umano, è l’individuo che fa la differenza.


Il vero vantaggio competitivo al giorno d'oggi è il dipendente veramente motivato. E la motivazione coincide con la consapevolezza individuale di riuscire a realizzare gli obiettivi aziendali contemporaneamente con le proprie aspirazioni, i propri sogni.


Una risorsa fondamentale per tutto questo è il tempo! Il salto paradigmatico proposto dal Benessere Produttivo® suggerisce inoltre di valorizzare diversi e vari altri aspetti del produrre.


- Importanza della progettazione di spazi produttivi


- Abbattimento delle barriere comunicative, attraverso strumenti di problem solving relazionale


- Riflessione importante ed innovativa sul ruolo dei suoni, della musica, dell'inquinamento acustico, il rapporto tra questi elementi e il mondo produttivo


- Ruolo importantissimo di sensibilizzazione dei lavoratori per aumentare le loro competenze in materia di qualità anche nei confronti dell'utilizzazione dei sistemi di sicurezza e prevenzione


- Applicazione dei moderni concetti optometrici per un corretto utilizzo dei sistemi visivi e l'attenzione al corretto utilizzo dell'energia


- Igiene posturale introdotta attraverso una formazione che, educando i lavoratori di qualsiasi mansione ad un uso corretto di “sè stessi”, vada nella direzione di ridurre la prima causa di assenza dal lavoro: Il mal di schiena!


 - Giusta valutazione e valorizzazione del meccanismo dello stress


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Per informazioni e contatti: info@e-consultant.it

 

 

“Sicurezza è il diritto di ciascun lavoratore, dal presidente della società all’ultimo impiegato o operaio, di ritornare a casa la sera dopo la giornata di lavoro nello stesso stato in cui è uscito la mattina. “ - Giorgio Napolitano

 

STRESS DA LAVORO CORRELATO

- decreto legislativo 81/08

SCADENZA 31 DICEMBRE 2010

 

Il datore di lavoro che non rispetta l’art. 28 rischia, in caso di controllo, l'arresto da quattro a otto mesi o l'ammenda da 5.000 a 15.000 euro.

 

Come valutarlo ?

 

Come prevenirlo, ridurlo, eliminarlo, gestirlo ?

 

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Il decreto legislativo 81/08 afferma: “ … la valutazione deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato….” (art. 28 comma 1 “Oggetto della valutazione dei rischi”)

 

Con il mese di Dicembre del 2010 tutte le aziende, indipendentemente dal settore di mercato e dalla dimensione, dovranno ottemperare agli obblighi normativi previsti.

 

consultant con la sua struttura di Senior Counselor e Psicologi iscritti all’albo professionale, RSPP e consulenti senior nell’area sicurezza ed organizzazione aziendale, ha definito un modello di raccolta ed analisi dei dati, avvalendosi di strumenti accreditati a livello nazionale ed internazionale. Le attività di consulenza aziendale e di formazione garantiscono di poter gestire il processo a 360° dall' identificazione del livello di rischio alla gestione e prevenzione dello stesso. Contattateci per ulteriori informazioni : 02/36508809