Workshop
Train the Trainer
Facilitare l’apprendimento e lo sviluppo con l’uso dei modelli esperienziali
(Active Experiential Learning) e dei Training Tool
Milano 20-21 giugno 2009
Due giornate intense, efficaci, attive, divertenti ed appassionanti di apprendimento esperienziale sul tema dell’apprendimento esperienziale. Momenti, attività, modelli e tecniche per garantire che nei vostri prossimi workshop i benefici dell’apprendimento vengano trasferiti nel mondo “reale”.
L’apprendimento esperienziale è caratterizzato da tre elementi fondamentali. Per ottenere i massimi risultati nella facilitazione è indispensabile che i trainer identifichino ed inseriscano questi tre elementi nelle attività proposte:
- Le Attività
I partecipanti fanno un’esperienza diretta con l’attività attraverso una partecipazione attiva
- Riflessione
Si utilizzano le tecniche di stretegic questioning e di reviewing per stimolare i partecipanti alla discussione, alla riflessione e all’interazione
I partecipanti discutono delle esperienze vissute durante lo svolgimento delle attività
La discussione porta a nuovi livelli di consapevolezza e conoscenza
Le dinamiche comportamentali, le emozioni e i risultati delle attività vengono elaborati dai partecipanti
- Applicazione
I collegamenti tra le attività e i contesti professionali (o personali) vengono fatti dai partecipanti attraverso ‘uso di tecniche di reviewing
I risultati delle discussioni generano nuovo apprendimento e conoscenza che può essere applicata da subito nei contesti di riferimento individuale e collettivi
I partecipanti avranno la possibilità di:
- approfondire le leve, le tecniche e i modelli dell’apprendimento esperienziale
- sviluppare la padronanza delle fasi, delle tipologie di attività e dei tool per favorire il trasferimento dell’apprendimento
- acquisire il know how necessario per rendere le esperienze relative all’apprendimento più puntuali, “reali” e trasferibili
- comprendere come e quando usare le tecniche e i modelli esperienziali per facilitare l’apprendimento, lo sviluppo e il loro trasferimento
- come pianificare l’apprendimento e il trasferimento dell’apprendimento
Gli obiettivi delle due giornate saranno:
- sviluppare la consapevolezza e la dimestichezza dell’apprendimento esperienziale e di come si facilitano i workshop esperienziali
- approfondimento sui cicli di apprendimento e sul reviewing in team e come utilizzare le tecniche esperienziali
- l’utilizzo flessibile dei training tool
In Pratica
- Come coinvolgere tutti a livello mentale, fisico, psichico ed emotivo?
- Come fornire il corretto livello di sfida necessario all’apprendimento e al cambiamento
- Come consentire il trasferimento dell’apprendimento nei sistemi di riferimento dei partecipanti?
- Come divertirsi seriamente ed apprendere al momento stesso?
- Come sviluppare skill e integrazione nei partecipanti?
Nel mondo professionale contemporaneo, le persone hanno la consapevolezza esclusiva di come sono stati risolti i problemi nel passato. Di fronte ad una esigenza o ad una difficoltà, vengono applicati schemi conosciuti e rodati che “portano a casa” sempre gli stessi risultati.
La formazione esperienziale è un processo metaforico dove la conoscenza è creata attraverso l’osservazione e la trasformazione dell’esperienza. L’apprendimento esperienziale si contrappone al punto di vista sull’apprendimento che assimila il discente ad una tabula rasa che acquisisce passivamente dei concetti e le relazioni fra loro. L’active experiential learning e development intende l’apprendimento come una riflessione sulle azioni: in questo caso la conoscenza è ottenuta attraverso l’osservazione di esperienze concrete o attraverso la comprensione di concettualizzazioni astratte, si trasforma attraverso l’osservazione riflessiva e si amplia mediante la sperimentazione attiva.
I training tool Metalog si prodigano per facilitare e sviluppare l’innovazione: individuale, di team e organizzativa. Sappiamo che le persone creative, motivate e coinvolte affrontano meglio i rischi, le sfide e i cambiamenti. Avrete la possibilità di sperimentare delle attività formative e di sviluppo del potenziale all’avanguardia, frutto di studi e ricerche internazionali.
A chi è rivolto:
- Manager che vogliono esaltare il coinvolgimento delle persone
- Team Leader che necessitano di un miglioramento della performance
- Consulenti che vogliono ampliare i loro tool a disposizione
- Facilitatori che devono sviluppare la produttività dei team
- Formatori che voglio avere dei partecipanti motivate
Verranno presentati alcuni training tool, le loro potenzialità e le loro possibili applicazioni
Alcuni Tool presenti al workshop:
SysTEAMing. In equilibrio - In qualsiasi sistema sociale, l’equilibrio è un tema fondamentale. L’equilibrio tra gli interessi del management e quelli del personale. Equilibrio tra le forze orientate a creare e quelle destinate alla conservazione. Equilibrio tra gli aspetti di creatività visionaria e le questioni di fattibilità. SysTEAMing è una metafora puntuale di queste tipologie di equilibri.
Già dai primi istanti, questo contesto affascinerà il vostro gruppo di lavoro. Dei cavalieri di legno devono essere posizionati, tolti o riposizionati su una tavola di legno basculante, che, nel momento in cui si trovasse fuori dalla sua posizione di equilibrio, cadrà per terra.
L’insieme di forze coinvolte nel sistema diventeranno visibili e tangibili. SysTEAMing dimostra il l’importanza dell’uso esplicito della comunicazione e del linguaggio quali elementi di successo per i manager e per i componenti dei team. SysTEAMing mette in luce anche come la cooperazione e il corretto flusso di informazioni favoriscono il formarsi di risultati di valore all’interno e all’esterno dei team. Con SysTEAMing i vostri partecipanti ascolteranno, vivranno e vedranno i processi di interdipendenza sistemica..
Team Navigator. Quando il team si tira in ballo - Per qualsiasi processo orientato allo sviluppo del potenziale dei team e della comunicazione, è essenziale Iniziare la giornata nel modo migliore,. Sorprendete il vostro team con Team Navigator! Questa attività vi permetterà di trasformare l’introduzione al vostro progetto di sviluppo, in una attività interattiva e orientata alla gestione dei processi. Sin dall’inizio, in questo modo, il vostro workshop assumerà delle caratteristiche significative per le esperienze vissute dal team. Con Team Navigator è possibile enfatizzare la cooperazione e lo spirito positivo del team fin dai primi momenti. Usatelo in un momento successivo del vostro programma se volete concentrarvi sul lavoro di team e sullo sviluppo manageriale
String Ball. Trasportare con prudenza - Questa attività pone l’accento sull’importanza di rispettare I bisogni individuali di tutti i componenti di un team. Quando ci si confronta con String Ball, ogni partecipante può partecipare al raggiungimento dell’obiettivo solo se contestualmente tutti gli altri forniscono il loro contributo attraverso una chiara modalità comunicativa.
Quasi tutti I partecipanti si bendano (la difficoltà dell’esercizio aumenta con l’aumentare del numero di partecipanti bendati). Alle persone bendate viene dato l’incarico di trasportare la palla, che è appoggiata su un anello metallico, da un piedestallo a un altro. Tuttavia, non tengono l’anello direttamente in mano, bensì sono in contatto con l’anello attraverso una serie di cordini attaccati ad esso. I cordini devono essere tenuti alla loro estremità e non possono essere accorciati. Le persone che “vedono” devono non solo coordinare le persone bendate, ma anche tutto il processo. La comunicazione consentita è esclusivamente verbale e ai partecipanti non è ammesso essere fisicamente in contatto. Se nel trasporto, la palla dovesse cadere, la sanzione sarebbe commisurata a ciò che il facilitatore e i partecipanti ritengono equo. Il modo in cui vengono posizionati i piedestalli condiziona il livello di difficoltà dell’esercizio (provate a posizionare un piedestallo vicino ad un albero o su un terreno scosceso o sopra ad un tavolo). I cordini possono essere aggiunti e rimossi per adattare l’attività al numero dei partecipanti presenti e alle esigenze dell’attività. Un suggerimento per lo svolgimento dell’attività all’aperto, è quello di posizionare un uovo al posto della palla!
CommuniCARDs. L’arte della comunicazione - 30 pezzi, 6 forme e 5 colori. Un unico metodo logico. Nessun problema! Tutto giusto, se solo non foste bendati! Questa sarà una sfida autentica per i vostri partecipanti. La chiave del successo è nella comunicazione efficace, nell’ascolto attivo e nella pianificazione strategica. CommuniCARD è il vero forziere della comunicazione per i professionisti della comunicazione! I partecipanti sono bendati e si siedono in cerchio. Dei 30 pezzi disponibili nel kit, il facilitatore ne tiene due (o più) e distribuisce tutti gli altri 28 ai partecipanti. L’obiettivo è quello di identificare la forma e i colori dei pezzi mancanti (non distribuiti). È permessa la comunicazione verbale e non è possibile condividere in modo tattile i pezzi degli altri partecipanti. Nel momento in cui un partecipante solleva il braccio con un pezzo in mano, il facilitatore fornisce informazioni unicamente sul colore dei pezzi sollevati. CommuniCARDs può anche essere svolto con meno pezzi e colori; la composizione dell’attività dipende strettamente dall’obiettivo desiderato e dalla dimensione del team. La situazione ideale prevede che ogni partecipante riceva due pezzi.
Costi e Info
Il costo è di Euro 199 + IVA.
Sede del corso: Milano centro.
Orari: Sabato 21: 10.00-17.00; Domenica 21: 9.30 -15.00
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Approfondimento
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