Formazione e Neuroscienze

“Chi attribuisce alla crisi i propri fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni” (Albert Einstein)

Questo è l’ obiettivo del nostro approccio di Benessere Produttivo®: aumentare le competenze come risultato tra le nostre conoscenze e le nostre abilità e questo lo si raggiunge attraverso un connubio armonico fra neuroscienze ed apprendimento.

In primo luogo favoriamo lo sviluppo della comunicazione neuro-linguistica in modo da favorire un “bonding vocale”: è importante riscoprire il piacere della comunicazione e la chiarezza di linguaggio che ha sempre un azione rasserenante e rassicurante (il cervello si mette a produrre ossitocina), e in secondo luogo cerchiamo di favorire l’attivazione da parte del il sistema nervoso parasimpatico di un “sistema di coinvolgimento sociale” (“social engagement system” –Porges), grazie alle nostre modalità ed alle attività METALOG®. Ossia favoriamo l’ingaggio in tranquillità e sicurezza, disattivando la reazione “combatti o fuggi”, permettendo alle persone di ascoltare gli altri, di comunicare e di entrare in sintonia con il prossimo, in una modalità tranquilla, controllata e connessa.

La dimensione corporea dell’apprendimento (postura di ascolto attivo) viene anche favorita stimolando tutti i “sensi” (approccio METALOG®) ed enfatizzata grazie alla metodologia mBraining®  che stimola il neuro rilassamento e la neuro modulazione delle nostre capacità interiori , e grazie all’approccio EBW™ che punta allo sviluppo dell’intelligenza emotiva, in particolare modo dell’empatia e della capacità di convolgimento motivazionale di altre persone, altre “menti”.

Favoriamo quindi la scoperta e la riscoperta delle emozioni, la ripetizione dell’apprendimento in contesti differenti, valorizziamo il feedback e la celebrazione del talento e favoriamo la relazione, perché comunque lo scopo dei nostri sistemi sensoriali è “di proiettarci verso il mondo” (Porges, Tomatis).

Siamo coscienti dell’importanza dei neuroni specchio e della possibilità della neuro genesi attraverso la corretta stimolazione del cervello della testa, del cuore e della pancia. Sappiamo che ci sono 6 modi di vedere (Dan Roam) e questo ci permette l’incremento dei livelli di partecipazione attraverso i nostri interventi di facilitazione.

Favoriamo e creiamo «spinte gentili», rinforzi positivi che possono influenzare i comportamenti, l’umore e l’architettura delle nostre scelte e migliorare la nostra attenzione in ogni momento della nostra formazione.
E’ importante quindi attivare i centri cerebrali della ricompensa (inducendo una maggiore produzione di dopamina che a sua volta aumenta le sensazioni di piacere e motivazione), definirla, richiederla ed esternarla.
La dimensione cognitiva, corporea, emotiva, con restituzione di feedback e valorizzazione reale del “walk the talk” all’interno delle organizzazioni ci consentono infine di facilitare gruppi di lavoro e riunioni in modo partecipativo e ci permette di favorire l’adozione di nuovi comportamenti.

Utilizziamo la neuro metrica attraverso l’utilizzo di bio-feedback per far comprendere i meccanismi di stress e di coerenza cardiaca favorendo ”resilienza emotiva”.
Modifichiamo i format tradizionali, stimoliamo e facilitiamo l’emergere delle emozioni, anche attraverso la elementi musicali o corali (l’orecchio funziona da trasduttore e i neuroni indotti per trascinamento, cominciano ad attivarsi  in perfetto sincrono con la musica- Doidge) creando così un architettura di scelte virtuose.

A ritmi diversi di attività neuronale corrispondono stati mentali diversi. Per creare “la stessa lunghezza d’onda”, o meglio regolare i nostri ritmi di apprendimento occorre lavorare su diverse modalità di neuro stimolazione.

E’ quindi l’allenamento neuroplastico che cerchiamo di mettere nei nostri seminari frontali, nelle nostre modalità didattiche e di facilitazione dei gruppi e nelle attività di coaching e di counseling individuali e/o di team.